martedì 31 ottobre 2017

Invesigatore Privato Abusivo

Nel settore investigativo e della sicurezza l'abusivismo è una piaga. Succede per tante ragioni la prima è sicuramente la non conoscenza da parte dell'utente della normativa.


Nel corso degli anni di forme di abusivismo ne ho sentite centinaia, tipo:

1) personal-trainer che in palestra offre di pedinare il marito alla signora sua cliente. "Tanto che ci vuole" dice la signora "gli stai dietro col motorino e vediamo dove va". Per la modica cifra di 100 euro al giorno. E' UN REATO, È UN REATO...È UN REATO!!!
È un reato per chi si presta a fare questo tipo di attività, nel caso specifico il personal-trainer, è un reato per la signora che pensa che non ci sia niente di male e consapevolmente si rivolge ad una persona non autorizzata.

2) collaboratore autorizzato che vende servizi investigativi. Esempio...un mio fantomatico collaboratore che senza farmelo sapere parla con un cliente (es. marito) qualsiasi, accetta il servizio a mio nome, prende i soldi a nero, fa il servizio e fa pure una relazione. Sembra assurdo ma succede più spesso di quanto si creda.
Questo è sicuramente il sistema più subdolo e perverso, in quanto, il collaboratore di agenzia è effettivamente segnalato in prefettura e conosce il settore, intorta il cliente con promesse di forti sconti e la validità di prove e, il cliente, che si rivolge con fiducia a questo "pirata investigativo" non ha dubbi sulla validità della propria iniziativa ed è inconsapevole delle conseguenze penali che ne potrebbero derivare.
E' UN REATO, È UN REATO...È UN REATO!!!

3) ex appartenenti alle forze dell'ordine che fanno servizi investigativi senza licenza. Direi...impossibile! No. Comune, anzi , diffuso! Un esempio? Mettiamo che il sottoscritto ex Tenente dei Carabinieri (cosi' non faccio riferimenti a nessuno, che qua sono tutti suscettibili) appena congedato dall'Arma decida di fare indagini private. Trovo una signora nel più comune caso di corna che mi chiede aiuto. Alla domanda "ma si può fare?" certo, rispondo "l'ho fatto per una vita!" pensando che la licenza investigativa sia un fatto accessorio e non necessario.
E' UN REATO, È UN REATO...È UN REATO!!!
Una volta mi è capitato il caso di uno che, in qualità di ex-appartenente, non solo faceva investigazioni con tutta tranquillità ma andava anche a TESTIMONIARE IN TRIBUNALE!!! Ma io dico...!!! Ma il Giudice di turno...la domanda ma lei è autorizzato!?!?!

Altro esempio? No. Ne ho altri mille ma mentre scrivo mi vengono le ire funeste quindi devo smettere.

Il problema non è questa gente che si comporta così, ma il danno che ne deriva al tutto il settore!!!

Conosco tanti Titolari di Agenzia Investigativa che si impegnano tutti i giorni per essere sempre nel massimo della regola, studiando, salvaguardando le storie dei clienti con riserbo e delicatezza...pagando le tasse, pagando le cauzioni prefettizie, facendo mille adempimenti normativi al mese solo per iniziare un servizio...eppure questo mondo che si impegna si conosce poco e sono invece più evidenti i danni che l'abusivismo fa al settore.

Si...perchè l'ABUSIVO dopo che ha fatto un servizio da SCHIFO, scappa! Sparisce. Non si fa più trovare. E la signora di turno non dice era un ABUSIVO, ma "l'Investigatore Privato mi ha fregato!" e questo è un danno irreparabile che si riversa su tutto il settore e che è impossibile da sdradicare.

Io, che lavoro in questo settore da decenni, ancora mi sento dire che gli investigatori si vendono le foto alla controparte, per esempio, al marito traditore per non darle alla moglie oppure che si mettono d'accordo con la persona pedinata per farsi dare più soldi dalla cliente.

Allora...come si combatte l'ABUSIVISMO? Informando e informandosi. L'Associazione Leonardo Intelligence da qualche tempo ha lanciato il progetto ALBONAZIONALEINVESTIGATORI.IT dove vengono inserite agenzie sicuramente autorizzate. Questa cosa sara' sempre piu' utile, pian piano che il progetto crescera', perche' l'utente potrà controllare se l'agenzia a cui si sta rivolgendo è effettivamente autorizzata.

E' un metodo semplice ma efficace per provare a combattere l'ABUSIVISMO. Certo non è sufficiente...ma è qualcosa ed è l'unica iniziativa esistente nel settore.

Quindi invito tutti i colleghi investigatori a iscriversi all'ALBONAZIONALEINVESTIGATORI.IT e ai potenziali clienti, dico: ci sono tanti bravi professionisti che fanno questo lavoro informatevi...va a vostro vantaggio!!

martedì 17 ottobre 2017

Il GPS. Quando e' possibile l'utilizzo e quando no.

Il GPS e' una questione di titolarita'. Che vuol dire.

Molte agenzie investigative seguono il paradigma "seguo quel tizio li e quindi gli posso mettere il gps". Poi si meravigliano che, se il GPS viene casualmente trovato, vengono denunciate e le prove raccolte vengono annullate.

La denuncia sembra una rarita'? Non e' cosi'. I casi di agenzie denunciate per uso improprio del GPS e' di 3 ogni due mesi.

Che vuol dire titolarita'. Un esempio. Agenzia che pedina marito presumibilmente infedele. L'uomo si sposta con macchina propria ad uso esclusivo comprata prima del matrimonio con regime di separazione di beni. Il GPS si puo' mettere? NO!

Perche'? Senza dilungarci sulla norma che appoggia tale principio, sarebbe troppo lungo, riflettiamo su una recente decisione della Cassazione abbastanza nota: e' divieto assoluto per il coniuge spiare il cellulare del consorte.

Ok, ma che cosa c'entra?

La Cassazione ha voluto sottolineare un principio importante, il diritto alla privacy e' sacrosanto anche all'interno del matrimonio. Tale diritto non e' inconsistente ed impalpabile ma passa materialmente anche attraverso l'accesso, fisico ed esclusivo, ai beni in uso personale.

Pensiamo al cellulare dove salviamo parte della nostra vita privata e lavorativa, immagini, numeri di telefono, dati sensibili riconducibili alla propria salute o vita sessuale...tutto questo fa si che il cellulare sia un ambiente fisico che reputiamo inviolabile ed intoccabile anche fisicamente.

Se un estraneo toccasse il nostro cellulare non penseremmo solo ad un tentato furto ma la sensazione sarebbe quasi di violazione fisica, di violenza privata. (Art. 610 C.P.)

La nostra macchina, di conseguenza, utilizzata in modo esclusivo per andare ogni mattina a lavoro, prendere i bambini a scuola, fare la spesa, non e' soltanto un mezzo di spostamento ma un contenitore di dati importanti, talvolta sensibili, sicuramente riservati. Se qualcuno toccasse anche solo inavvertitamente la nostra macchina la reazione sarebbe difensiva, immediata, incisiva, ci sentiremmo toccati quasi fisicamente in una sorta di aggressione personale.

Anche se puo' sembrare una facile congettura, il toccare una macchina altrui installando nel caso di specie un mezzo tecnico di pedinamento satellitare, di fatto rientra anche non intuitivamente in una violenza privata punibile penalmente. Ma perche' questo dovrebbe valere tra coniugi regolarmente sposati?

In un matrimonio dove tutto e' condiviso, anche i mezzi, non c'e' "quasi" problema (tanto e' vero che la cassazione dice "non si spia il coniuge"), e quindi sara' possibile SOLO PER UNA AGENZIA INVESTIGATIVA AUTORIZZATA e NON A MOGLI O MARITI IMPROVVISATI DETECTIVE procedere ad un istallazione del GPS per supportare l'attivita' di pedinamento.

In un regime di separazione di beni all'interno del matrimonio ci sono dei limiti legali ben definiti da "quello che e' mio e' mio" e niente puo' essere toccato senza il consenso di una delle parti. E' quindi conseguente che NON sara' possibile in nessun caso installare un GPS su un mezzo ad uso esclusivo senza incorrere nel reato di violenza privata (Art. 610 C.P.).

Qualche giorno fa una persona mi chiama e mi chiede un consiglio. Il suo avvocato gli ha presentato un "bravo" investigatore che fa prezzi onesti e che gli ha chiesto 1500euro per mettere il gps all'ex compagno che non vuole piu' versare l'assegno per i figli. L'Avvocato ha consigliato di procedere. "Che ne pensa?" Chiede a me.
 

Penso che il "bravo" investigatore venda un reato effettivamente a poco e che non credo abbia dimestichezza col principio di titolarita'. L'Avvocato rischia una denuncia per istigazione a delinquere (Art. 414 C.P.) e magari una radiazione dall'Albo. La cliente oltre a non vedersi accettate le prove raccolte durante le indagini pagate, che vedrei come male minore, potrebbe avere a sua volta una denuncia quale mandante di un reato.

Poi, se volessimo essere proprio precisi, trattandosi di tre persone coinvolte, Avvocato, il 'Bravo" Investigatore e la Mandante, si potrebbe intravedere l'associazione per delinquere (Art. 416 C.P.)...quindi, parafrasando lo slogan di una pubblicita' di tanti anni fa, buon reato tutti!

Ten. Rabita
Leon Rabi Investigazioni

venerdì 18 novembre 2016

Vincere un processo penale con le indagini difensive

Sono quelle storie che poche volte si raccontano e qualche volta le raccontano solo gli avvocati, figuriamoci un investigatore privato.

La storia è il caso finito bene di un mio assistito. Si perchè anche noi investigatori chiamiamo i nostri clienti, in ambito penale, assistiti.

Rapina a mano armata. La vittima riconosce, su una foto, il suo aggressore.

La polizia prende il presunto colpevole e fa tutte le procedure di rito.

A procedimento quasi finito, imputato sicuramente condannato, vengo chiamato dall'avvocato. "Tenente, ci puoi aiutare solo tu!".

Sono sempre scettico quando mi avvicino ad un caso difensivo. Non aiuto i colpevoli. Cerco di capire cosa è successo e mi rileggo tutti gli atti. Tutti! Dichiarazioni, informative della PG, consulenze tecniche...mi ricordo che ho pensato:"qui è un casino...il tizio è innocente!".

Con tanta pazienza mi metto a fare una cronistoria degli atti, verificando dato per dato. Ma sono andato oltre. Sapevo che non sarebbe bastato provare a dimostrare l'innocenza dell'assistito. Dovevo trovare il colpevole della rapina.

Metto tutto in una relazione di quasi 100 pagine.

Giorno dell'udienza. Il Presidente mi chiama e inizio la mia spiegazione dei fatti. Il PM si infuria a tal punto che dice:"che volete che ne sappia un investigatore privato". Non mi lascio provocare, mi sarebbe piaciuto rispondere, ma era più importante quello che stavo raccontando. Concludo, mi alzo, saluto cordialmente ed esco.

Pochi giorni fa la sentenza. L'Avvocato mi chiama e mi urla:"Assoluzione! Non solo, hanno riconosciuto come presunto autore della rapina la persona che hai indicato tu.".

Che si dice in questi casi...vittoria? Si, sono contento che il mio lavoro sia stato riconosciuto ma non riesco a non pensare a quella frase del PM. Il mio lavoro è  bellissimo, conosciuto poco, frainteso con altre attività di consulenti tuttofare, considerato male...eppure credo fermamente che la mia categoria sia il vero valore aggiunto e vorrei che questo valore fosse riconosciuto verso tutti.

In ogni caso aggiungo un'altra tacca alle cause vinte. Quando arrivo a 1000 compro le stelle filanti.

Il Tenente

sabato 12 novembre 2016

Indagini Difensive

Sono molte le domande sulle indagini difensive e sono molte le legende metropolitane su che tipo di indagine si possa portare avanti.

Le indagini difensive possono essere fatte in tutte le fasi del procedimento, anche se non esiste ancora un procedimento!

In questo caso il C.P.P. e' molto chiaro a norma dell'art 391-nonies e parla chiaramente di indagini preventive:"per l'eventualita' che si instauri un procedimento penale".

Non e' finita, il codice da una estrema rilevanza alla indagini difensive, tanto che, se una persona e' condannata in via definitiva, quindi i processi sono chiusi e la condanna e' per l'appunto definitiva, si puo' comunque intervenire con le investigazioni per promuovere la revisione come recita il 327-bis comma 2, portando nuove prove o dimostrando la falsita' degli atti presentati in giudizio.

Penso che tutto questo sia straordinariamente interessante e dona tantissime possibilita' di indagine e di lavoro al settore investigativo. E' comunque vero che gli avvocati sono un po' sfiduciati verso la figura dell'investigatore privato ed alla sua preparazione giuridica e di conseguenza la maggior parte delle volte accantonano l'idea di indagini difensive o addirittura le svolgono da soli.


Il Tenente

lunedì 7 novembre 2016

Costi Investigatore Privato

Domanda che mi viene rivolta ancora prima di presentarmi!
quanto mi costa?
In linea di massima le investigazioni sul mercato nazionale si possono trovare tra i 35 e i 70 euro/ora per ogni operatore impiegato o tra i 300 e i 500 euro forfettari giornoalieri.

Cosa cambia il prezzo di una investigazione? Se si pensa di avere molte informazioni a propria disposizione il prezzo sarà più vicino ai 35 euro ora o i 300 euro al giorno, se non si hanno molte informazioni a propria disposizione il prezzo si avvicinerà molto ai 70euro ora o circa 500 euro al giorno.

Quindi cosa aumenta il costo di una investigazione? La mancanza di informazioni. Le poche informazioni a vostra disposizione che implica il doverle cercare e questo incide direttamente sul prezzo. Le ore notturne, i festivi, le trasferte, un periodo di tempo superiore alle 8 ore al giorno e le situazioni particolari che necessitano l'impiego di molti operatori. 

Quanto costa un servizio con la Leon Rabi? Ho voluto posizionarmi decisamente fuori mercato. Volendo perseguire i risultati non posso stare a contare i centesimi o i minuti che ci si mette a risolvere un caso, devo sentirmi libero di cambiare strategia o mezzi senza preoccuparmi se i 100euro in più faranno arrabbiare o meno il cliente. Inoltre non è possibile fare un preventivo di massima che si adatti ad ogni caso, ogni situazione ha specifiche diverse, il tipo di investigazione (investigazione privata, investigazione aziendale, indagine difensiva) luoghi, mezzi, uomini impiegati, incidono persino il meteo, la stagione e l'area geografica.

Troppo complicato? Facciamo un esempio semplice. Caso di infedeltà coniugale, il marito non si sa che fa e dove va. Una cosa è pedinare il marito della cliente al mare a Rimini d'estate pieno di persone in vacanza e vedere che entra in una pensioncina piena di turisti. Tutt'altro paio di maniche è pedinare lo stesso marito a Rimini di inverno, dove, su strade poco frequentate  ci sono solo 3 cose: il marito che tradisce, l'amante e noi. Passare inosservati è dura!

 In quanto tempo si risolve una investigazione? Dipende molto dall'agenzia a cui ci si rivolge. Di  solito i casi più semplici si risolvono in circa 4 giorni con un impegno di circa 4 ore consecutive al giorno per un costo totale di 1040euro più IVA e spese varie. 

In quanto tempo la Leon Rabi risolve una investigazione? Per esperienza e storico delle attività svolte in circa 4 giorni non consecutivi. Cerchiamo di selezionare i giorni con il cliente in modo da ottimizzare i costi. Ci vuole una certa dose di fortuna, quasi sempre. È capitato, in casi che sembravano lineari, di andare avanti per 20 giorni prima di raggiungere un risultato apprezzabile.

In ogni caso ci vuole un preventivo specifico, personalizzato, che non tralasci niente. Insomma bisogna parlarne faccia a faccia e definire obbiettivi e budget.

Il Tenente


mercoledì 26 ottobre 2016

Le investigazioni non si improvvisano

Sono molte le domande sulle indagini difensive e sono molte le legende metropolitane su che tipo di indagine si possa portare avanti.

Le indagini difensive possono essere fatte in tutte le fasi del procedimento, anche se non esiste ancora un procedimento!

In questo caso il C.P.P. e' molto chiaro a norma dell'art 391-nonies e parla chiaramente di indagini preventive:"per l'eventualita' che si instauri un procedimento penale".

Non e' finita, il codice da una estrema rilevanza alla indagini difensive, tanto che, se una persona e' condannata in via definitiva, quindi i processi sono chiusi e la condanna e' per l'appunto definitiva, si puo' comunque intervenire con le investigazioni per promuovere la revisione come recita il 327-bis comma 2, portando nuove prove o dimostrando la falsita' degli atti presentati in giudizio.

Penso che tutto questo sia straordinariamente interessante e dona tantissime possibilita' di indagine e di lavoro al settore investigativo.


E' comunque vero che gli avvocati sono un po' sfiduciati verso la figura dell'investigatore privato ed alla sua preparazione giuridica e di conseguenza la maggior parte delle volte accantonano l'idea di indagini difensive o addirittura le svolgono da soli.


Nel mio pensiero ideale per questo settore mi piacerebbe che un avocato avesse uno o piu' investigatori di fiducia per ogni settore di specializzazione (come succede per gli avvocati: c'e' l'esperto di civile, penale, tributario e cosi' via) e si collaborasse in team fin dalla prima audizione con il cliente per capire, ognuno nel proprio ambito, nel strategie operative da fondere in un unica azione azione comune.


Il Tenente